L'EQUILIBRISTA

A presto, a domani, nella sublimitá e nella certezza che tu esisti, che io esista, che la vita esiste.

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martedì, 29 agosto 2006

VOLVÈR

locandinaFinalmente è arrivato a Londra Volvèr di Almodòvar, scandaloso il ritardo con cui la pellicola è uscita nelle sale. Non doppiano nemmeno i film...

Volvèr è senza dubbio il vincitore morale di Cannes, nonostante ami i film di Ken Loach.

Ma non c’è proprio storia, i colori della pellicola, il viso e il corpo di Penelope Cruz (quanto mi ricordava la Loren) e lo spledido universo femminile di Almodovàr rimangono impressi nella memoria e nel cuore.

So che ormai è roba vecchia per tutta Europa, ma qui profuma ancora di bucato.

postato da: mvittoria alle ore 23:28 | link | commenti (18)
categorie: cinema, londra

LOURDES

Qualcosa di inspiegabile sta accadendo nel mio ufficio.
Una sorta di maledizione di Ippocrate sta colpendo uno a uno i miei colleghi.

Tutto è iniziato un paio di settimane fa quando Iain è arrivato in ufficio con il braccio sinistro appeso al collo.
Una inspiegabile caduta dalla bicicletta gli ha procurato la frattura dell’osso della spalla.

Tre giorni dopo Lee che siede di fronte a Iain entra in ufficio con il braccio destro appeso al collo. Stessa frattura.
Questa volta la caduta dalla bicicletta è stata imputata alle sette pinte ingurgitate prima di rincasare.
In due facevano uno sano.

La scorsa settimana è stata la volta di James a cui l’infiammazione del nervo ottico ha provocato una evidente paralisi alla parte destra della faccia.
Oggi Adam zoppicava dalla gamba sinistra.

Saranno anche coincidenze ma a me pare di lavorare in un nosocomio!
Tocco ferro, tocco ferro, toccate tutti ferroooooo, devo andare in ferie la prossima settimana!!!!!!!!!!!!!!!

postato da: mvittoria alle ore 23:09 | link | commenti
categorie: storie, lavoro, curiositá, io
martedì, 22 agosto 2006

FUERZABRUTA - Round House (Londra), Agosto 2006

Fuerzabruta  è una compagnia teatrale argentina; e qui le banalità si fermano.
Se dovessi definirlo direi che è uno spettacolo in assenza di gravità. Lo spettatore è attore, parte della scenografia e della coreografia, è come sognare a tutto volume.

Un’esperienza fuori dall’ordinario, divertentissima, galvanizzante.
Mi chiedo quando in Italia i giovani creativi inizieranno ad osare, a rompere la maniera, a trovare nell’impossibile il possibile.

fuerzabruta

fuerzabruta

postato da: mvittoria alle ore 23:30 | link | commenti
categorie: londra, teatro, curiositá
venerdì, 11 agosto 2006

FINALMENTE UNA BELLA SERATA DI GRUPPO

Ieri.
Invio email per sondare disponibilita ed entusiasmo dei colleghi.
Oggetto: "interessati ad andare a vedere Fuerzabruta?"
Clicco su Invia/ricevi, le risposte giungono copiose ed elettrizzate.
Successo, aderiscono in cinque.

Programma della serata prevede:
Pizza ore 7.30pm
Tappa all'inaugurazione di una mostra per la quale la sorella di un collega ha curato le PR
Spettacolo Fuerzabruta 22pm

Ognuno corre ad accaparrarsi il biglietto su internet
...
Panico! il sito del teatro e' esaurito!
...
Jemma corre in soccorso con il link a ticketmaster, ha biglietti disponibili!
...
Prenotato! Tutti hanno prenotato il proprio biglietto. E' fatta.

Oggi.
Apro la posta elettronica, stampo il codice della prenotazione dello spettacolo.
Controllo i dati:
Fuerzabruta... Round House... Chalk Farm... 7pm...

?! !? SEVEN PM ?! !?

Invio di email generale:
Oggetto: io vado da sola
Ho il dispiacere di informarvi che ho erroneamente prenotato l'orario sbagliato dello spettacolo. Tanti saluti al bel programma: alla pizza fumante, al drink nel locale trendy, al bel gruppo numeroso.
L'Idiota.
postato da: mvittoria alle ore 13:33 | link | commenti
categorie: londra, relazioni, io
mercoledì, 09 agosto 2006

LACUNA COIL - FALLING AGAIN


Trovo che questa canzone dei lacuna coil sia splendida e questo video amatoriale è incredibile tanto bene si adatta al testo della canzone.

I lay, looking at my hands
I search in these lines
I've not the answer
I'm crying and I don't know
watching the sky
I search for an answer
I'm free, free to be
I'm not another liar
I just want to be myself... myself

And now the beat inside of me
is a sort of a cold breeze and I've
never any feeling inside
ruining me...
bring my body
carry it into another world
I know I live... but like a stone I'm falling down

I pray, looking into the sky
I can feel this rain
right now it's falling on me
fly, I just want to fly
life is all mine
some days I cry alone,
but I know I'm not the only one
I'm here, another day is gone
I don't want to die...
Please be there when I'll arive, dont cry... please


And now the beat inside of me
is a sort of a cold breeze and I've
never any feeling inside
ruining me...
bring my body
carry it into another world
I know I live... but like a stone I'm falling down

And now the beat inside of me
is a sort of a cold breeze and I've
never any feeling inside
ruining me...
bring my body
carry it into another world
I know I live... but like a stone I'm falling
postato da: mvittoria alle ore 22:17 | link | commenti
categorie: musica
venerdì, 04 agosto 2006

My Penis and I.

BBC Three. Ieri sera facendo zapping approdo su questo programma.

Il protagonista è un uomo inglese, pelle diafana, occhi cerulei, forme chiaramente modellate dalla birra, dotato di un pene minuscolo.

Il programma lo segue nel disperato tentativo di trovare una soluzione a questo problema.

Gruppo di donne provocanti rassicurano l’uomo sul fatto che le dimensioni non contano e lo trascinano in una discoteca nell’intento di fargli superare ogni inibizione, l’uomo trascorre l'intera serata chiuso in bagno.

Si rivolge quindi all’NHS, il servizio sanitario statale inglese, dove lo misurano in lungo e in largo, ma non lo convincono ad operarsi per incrementare la lunghezza del suo pene. Sfido, chi si farebbe operare al pene dall’NHS?!

Si reca poi nel set di un film porno per sentire l’opinione di attori e attrici su quanto contano le dimensioni.

A questo punto ho cambiato canale e mi sono chiesta se mostrare in tv l’odissea di un uomo affetto da nanismo fallico sia da considerarsi “servizio pubblico”.

postato da: mvittoria alle ore 17:06 | link | commenti
categorie: sesso, curiositá
giovedì, 03 agosto 2006

L’arte di non guardare

Fin da piccola mi hanno insegnato a non indicare (perché è maleducazione). Londra mi ha insegnato a non guardare (perché è imprudente).

Sono sulla via verso casa, è notte e la strada è deserta. Sul marciapiede un uomo ed un bambino camminano verso di me. Man mano che si avvicinano li guardo e penso che il bambino è la copia sputata del padre, che incedono nello stesso modo, insomma, pensieri che si fanno senza un motivo, tanto per ammazzare il tempo. Ci incrociamo e, dopo pochi passi, il padre del bambino urla “hey, tu! Cosa hai da guardare? Il bambino dice che lo hai fissato”. Io lo guardo allibita, rispondo che non so di cosa stia parlando e che stia tranquillo.

Ancora oggi stento a capire cosa sia successo, in che modo abbia provocato quell’aggressione verbale, a come il mio sguardo possa essere stato fraiteso dal bambino, tanto da riferirlo al padre e questo a passare ai toni minatori.

Morale: non guardare e soprattutto guardarsi dai bambini a spasso con i genitori.

postato da: mvittoria alle ore 15:08 | link | commenti (1)
categorie: storie, londra, relazioni, curiositá