VOLVÈR
Finalmente è arrivato a Londra Volvèr di Almodòvar, scandaloso il ritardo con cui la pellicola è uscita nelle sale. Non doppiano nemmeno i film...
Volvèr è senza dubbio il vincitore morale di Cannes, nonostante ami i film di Ken Loach.
Ma non c’è proprio storia, i colori della pellicola, il viso e il corpo di Penelope Cruz (quanto mi ricordava la Loren) e lo spledido universo femminile di Almodovàr rimangono impressi nella memoria e nel cuore.
So che ormai è roba vecchia per tutta Europa, ma qui profuma ancora di bucato.
LOURDES
Qualcosa di inspiegabile sta accadendo nel mio ufficio.
Una sorta di maledizione di Ippocrate sta colpendo uno a uno i miei colleghi.
Tutto è iniziato un paio di settimane fa quando Iain è arrivato in ufficio con il braccio sinistro appeso al collo.
Una inspiegabile caduta dalla bicicletta gli ha procurato la frattura dell’osso della spalla.
Tre giorni dopo Lee che siede di fronte a Iain entra in ufficio con il braccio destro appeso al collo. Stessa frattura.
Questa volta la caduta dalla bicicletta è stata imputata alle sette pinte ingurgitate prima di rincasare.
In due facevano uno sano.
La scorsa settimana è stata la volta di James a cui l’infiammazione del nervo ottico ha provocato una evidente paralisi alla parte destra della faccia.
Oggi Adam zoppicava dalla gamba sinistra.
Saranno anche coincidenze ma a me pare di lavorare in un nosocomio!
Tocco ferro, tocco ferro, toccate tutti ferroooooo, devo andare in ferie la prossima settimana!!!!!!!!!!!!!!!
FUERZABRUTA - Round House (Londra), Agosto 2006
Fuerzabruta è una compagnia teatrale argentina; e qui le banalità si fermano.
Se dovessi definirlo direi che è uno spettacolo in assenza di gravità. Lo spettatore è attore, parte della scenografia e della coreografia, è come sognare a tutto volume.
Un’esperienza fuori dall’ordinario, divertentissima, galvanizzante.
Mi chiedo quando in Italia i giovani creativi inizieranno ad osare, a rompere la maniera, a trovare nell’impossibile il possibile.


My Penis and I.
BBC Three. Ieri sera facendo zapping approdo su questo programma.
Il protagonista è un uomo inglese, pelle diafana, occhi cerulei, forme chiaramente modellate dalla birra, dotato di un pene minuscolo.
Il programma lo segue nel disperato tentativo di trovare una soluzione a questo problema.
Gruppo di donne provocanti rassicurano l’uomo sul fatto che le dimensioni non contano e lo trascinano in una discoteca nell’intento di fargli superare ogni inibizione, l’uomo trascorre l'intera serata chiuso in bagno.
Si rivolge quindi all’NHS, il servizio sanitario statale inglese, dove lo misurano in lungo e in largo, ma non lo convincono ad operarsi per incrementare la lunghezza del suo pene. Sfido, chi si farebbe operare al pene dall’NHS?!
Si reca poi nel set di un film porno per sentire l’opinione di attori e attrici su quanto contano le dimensioni.
A questo punto ho cambiato canale e mi sono chiesta se mostrare in tv l’odissea di un uomo affetto da nanismo fallico sia da considerarsi “servizio pubblico”.
L’arte di non guardare
Ancora oggi stento a capire cosa sia successo, in che modo abbia provocato quell’aggressione verbale, a come il mio sguardo possa essere stato fraiteso dal bambino, tanto da riferirlo al padre e questo a passare ai toni minatori.