L'EQUILIBRISTA

A presto, a domani, nella sublimitá e nella certezza che tu esisti, che io esista, che la vita esiste.

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venerdì, 29 dicembre 2006


Massimo Volume - Il primo dio
postato da: mvittoria alle ore 15:47 | link | commenti (11)
categorie: musica

JOY DIVISION  (message in a tape)

Lo scopo del party è di riempire di zombi tutta la casa.
E' invitata tutta la classe, partecipe dello spirito ossianico già durante la gita,
e i morosi dei compagni, se desiderati da loro stessi.
Eventuali amici sono da contrattare.
postato da: mvittoria alle ore 15:31 | link | commenti (3)
categorie: musica, io
mercoledì, 20 dicembre 2006

1984

No, non quello di Orwell.
Quello della carestia in Etiopia.

Da una parte c’è un paese piegato dalla fame, l’Etiopia,
dall’altra, una nazione che s’ingrassa, l’Inghilterra,
in mezzo Bob Geldof e Midge Ure.

I due, quell’anno, fondano Band Aid,
un collettivo di artisti britannici ed irlandesi,
con lo scopo di raccogliere fondi destinati
ad alleviare la terribile carestia nel paese africano
attraverso la vendita dell’album Do they know it’s Christmas?




Band Aid lascia fuori gli americani ed
è strano perchè gli americani sono
notoriamente piú grassi degli inglesi.

Esclusi sí, ma non fessi, gli yankees rispondono
fondando, a loro volta, un gruppo di beneficenza
chiamato USA for Africa e producendo, per la stessa causa,
l’hit We are the world.




Entrambi gli album stravendettero.
Band Aid raggiunse 3 milioni di copie vendute.
Il singolo We are the world vendette
7.5 milioni di copie solo negli USA e l’album 3 milioni.

Tra i due voto l’originale made in the UK and Ireland.
Mi sapete dire chi è il cantante magro, castano che canta dopo il trio Sting/Bono/Le Bon, con camicia bianca e giacca nera?

Bono e quel taglio di capelli... mi ricordano qualcosa... sigh.
postato da: mvittoria alle ore 14:08 | link | commenti (18)
categorie: musica, storie, londra, curiositá
lunedì, 18 dicembre 2006

CAN YOU HEAR ME?

È una giornata tersa e senza vento.
Decido di uscire a camminare e
se mantengo un buon passo non sentirò freddo.
Scelgo di seguire l’argine del canale,
preferisco che sia il corso d’acqua a guidarmi.

Devo solo pensare a camminare.

Non c’è molta gente, alcuni sono in bicicletta.
I londinesi hanno scoperto la bicicletta
alle soglie del terzo millennio.
Il numero di ciclisti è in costante aumento
così come i furti di biciclette.
Per questo ho optato per la bicicletta
più economica sulla piazza ma, se da un lato
mi mette al riparo dai ladri, dall’altro mi
sfianca, è pesante, è lenta.
Mi ci vorrebbe una Pegoretti, gialla e rosa fucsia.

pegoretti DUENDE

Devo solo pensare a camminare.

Passo di fianco ad un portone sul quale
c’è la scritta a spray bagels are beautiful.
È vero i “bagel sono belli” perchè hanno una
forma semplice e primitiva,  un profumo dolciastro,
per un colore caldo e rassicurante.
Il bagel è un tipo di pane di origine ebraica
che viene prima bollito in acqua e poi infornato.

bagel

Vorrei avere della musica con me.
Credo di essere l’unica persona a Londra a non
possedere un ipod, ma trovo un piacere
un pò snob e masochista nel non averne uno.

E comunque devo solo pensare a camminare.

C’è un uomo seduto per terra che borbotta qualcosa
in un microfono amplificato da un piccolo speaker.
Il cartello appoggiato davanti ai suoi piedi recita
Storyteller – una storia per £2”.
Non c’è nessuno ad ascoltarlo.
Mormora. Bisbiglia in quel microfono.
Raise your voice mate or none will stop by
to hear what you have to say.
You are so low.
I can’t hear you.

CAN YOU HEAR ME?



I need to find myself
I need to understand
I feel loneliness
Because I’m full of regrets

I dream stronger hands
I dream to go away
Bring my plan and say
Say goodnight to all my pain

I'm so low
Can you hear me?

I need to find this game
I need to understand
And I feel so cold
Cause I’m empty like a stone

I dream to play this sound
I dream to sing a song
Rythm for my veins
About feelings about love

I'm so low
Can you hear me?
postato da: mvittoria alle ore 15:48 | link | commenti (12)
categorie:
venerdì, 15 dicembre 2006

IN AGENZIA. ORE 18.30

Una voce dal forte accento francese rompe il silenzio.

Flaubert: A qualcuno va di fermarsi per una birra?

Accettiamo l’invito solo io,
l’italiana che non è una siciliana,
e Robespierre, il parigino di Montmartre.

L’italiana che non è siciliana: A quanto pare solo europei(*) stasera…
non si unisce davvero nessun altro?


Pol Pot solleva la testa da dietro
lo schermo del computer, arriccia il naso e
con un inglese carente di erre commenta:
“europeans...no one wants to hang out with you bloody europeans”
(europei... nessuno vuole uscire con dei dannati europei)


Flaubert, senza neppure voltarsi, ribatte:
Almeno siamo europei, NOI, e non dei rifugiati...”
e assesta un duro colpo al cinese che non è cinese,
ma nessuno si ricorda di dove sia.

Pol Pot non si aspettava un affondo simile.

Flaubert lo capisce ed incalza:
“… soprattutto NOI non mangiamo cani”

Pol Pot prende qualche secondo per pensare,
vuole ribaltare la situazione, passare in vantaggio:
“beh che differenza c'è tra mangiare un cane ed una lumaca?”

Pol Pot socchiude gli occhi a mandorla
e attende con un ghigno compiaciuto.
“L’ho fregato”, pensa.

Flaubert questa volta si volta verso di lui,
lo guarda dritto negli occhi e precisa:
“The difference is that we don’t eat pets”
(La differenza è che non mangiamo gli animali da compagnia)


Durante tutto questo, l’italiana che non è una siciliana e
gli inglesi che non sono europei, assistono all’incontro di box verbale
con le lacrime agli occhi e con una buona dose di incredulita'.

Giudizio:
indimenticabile.

(*) Gli inglesi ci chiamano “europei”; come se loro, dell’Europa, non ne facessero parte.

postato da: mvittoria alle ore 16:53 | link | commenti (9)
categorie: lavoro, londra, io

CUBA: ORA O MAI PIÙ

Fidel Castro Dieci membri del Congresso degli Stati Uniti stanno dirigendosi a Cuba in quella che si ritiene essere la piú grande delegazione mai approdata a Cuba dalla presa di potere di Fidel Castro nel 1959.

Il Lid
èr Maximo è molto malato, si dice che la sua morte sia imminente, una questione di mesi. Dallo scorso luglio il fratello Raul guida il paese ed ha, di recente, espresso l’interesse nel riallacciare i legami con gli Stati Uniti drammaticamente interrotti dopo la salita al potere di Castro nel 1959.

La delegazione rimarrá a Cuba per tre giorni durante i quali incontrerá gli alti ufficiali cubani; per ora non è stata confermata la presenza di Raul Castro.

Un corrispondente della BBC sottolinea come la scelta del momento per questa visita sia molto importante in quando avviene proprio a ridosso di quella che sará la piú significativa evoluzione nella politica interna di Cuba da decenni a questa parte.

La visita è stata contestata da alcuni esili cubani e oppositori del regime di Castro negli USA che ricordano come gli interessi economici non dovrebbero venire prima dei diritti umani.

Raul Castro ha dato molti segni di apertura verso gli USA; durante la parata militare organizzata per l’ottantesimo compleanno del fratello Fidel ha colto l’occasione per rinnovare l’invito ad un dialogo piú disteso con Washington.


Fonte: BBC, 15 Dicembre 06


Morale: non è rimasto piú molto tempo, quest’estate tutti a Cuba prima che si trasformi in una isola satellite degli Stati Uniti, prima che le strade si riempiano di Mc Donald’s e di obesi, prima di sentire Bush proferir parola in conferenza stampa.

postato da: mvittoria alle ore 14:43 | link | commenti (3)
categorie: viaggi, attualità
mercoledì, 13 dicembre 2006

DIRE. FARE. BACIARE. LETTERA. TESTAMENTO. PUGNO SOTTO IL MENTO.

scrivere
postato da: mvittoria alle ore 18:49 | link | commenti (12)
categorie: io
martedì, 12 dicembre 2006

VOLUME

Il giardino interno del Victoria and Albert Museum ospita in questi giorni Volume, un’installazione luminosa interattiva, una scultura di luce e suono che consta di una serie di torri luminose poste su una pedana.

La particolarità e la spettacolarità di queste colonne di luce sta nel fatto che reagiscono al movimento creando una serie infinita di combinazioni di luce e suono.

Consiglio di visitarla dopo il tramonto per godere al meglio degli splendidi giochi di luce che si generano muovendosi tra le torri luminose e per farsi avvolgere dalla magia dei suoni.

Volume è un progetto nato dalla collaborazione tra il collettivo UVA (United Visual Artists) e One Point Six, la società di produzione musicale di Robert Del Naja dei Massive Attack e Neil Davidge.

Volume è presentato da V&A insieme a Playstation.

Entrata libera
Dove: Victoria & Albert Museum
         Cromwell Road
         London
Quando: dal 24 Novembre 06 al 28 Gennaio 07

volume

volume
postato da: mvittoria alle ore 13:41 | link | commenti (8)
categorie: viaggi, arte, londra, curiositá
lunedì, 11 dicembre 2006

PREMIO MIGLIOR POST DEL GIORNO: 11 DICEMBRE 2006

And the winner is ... rullo di tamburi...

PF1 con il post Timoria...
Blog: Sei Pezzi Facili

Giuria unica ed incontestabile: L'Equilibrista
postato da: mvittoria alle ore 21:48 | link | commenti (5)
categorie: musica

UN UTERO NON BASTA

Alle superiori avevo una compagna di banco
che riconduceva tutto ad una dimensione agonistica.
Per lei la vita era una sfida a braccio di ferro
con un’unica regola inviolabile: doveva vincere lei.

Un giorno questa sua sete di primeggiare ad ogni costo
la portó ad affermare di avere due uteri.

Un utero non le bastava.

Forrest è della stessa razza.
Mi ricorda in tutto e per tutto
la mia vecchia compagna di banco,
brufoli a parte.

Nel fantastico mondo di Forrest
il sole non tramonta mai: è sempre allo zenit.

Previsioni: cielo sereno, nessuna nuvola in vista.

Un’interminabile dolce discesa.

La sollecitudine e la puntualitá con cui ti informa
su ogni impegno, appuntamento, incontro, cena, conseguimento,
farebbero impallidire gli esperti del recupero crediti bancari.
E io ho avuto l’orrore - pardon l’onore - di vederli all’opera
con la mia ex padrona di casa.

Non hai scelta:
interessato o meno che tu sia, devi sapere.

Far finta di non aver sentito, spostare il discorso su un
altro argomento, negarsi, sono trucchetti inutili:
lui un modo per fartelo sapere lo trova sempre.

Ma non vale il contrario.

Se tu hai qualcosa da raccontare sará liquidato
con un’alzata di spalle e ringrazierai pure
che non ti abbia stroncato con una battuta al polonio 210.

Forrest deve battere tutti sul tempo
come i cronisti d’assalto, quelli che la notizia te la
portano prima degli altri.
Inarrestabile dispensa recensioni, critiche, giudizi,
punti di vista su tutto ció che vede, ascolta, prova, visita.
Il suo giudizio è il Giudizio. No exceptions.

Il solleone risplende sul fantastico mondo di Forrest:
un paradiso in cui il denaro non manca mai,
il fisco non esiste, il lavoro te lo tengono da parte e
dove gli uomini hanno, sicuramente, pure l’utero.
postato da: mvittoria alle ore 13:00 | link | commenti (8)
categorie: storie, sesso, relazioni, io