




Gabor: Lei sembra una ragazza che sta per fare un errore.


Ma quale fondo! Se deve ancora buttarsi! Sta attraversando un brutto momento. Tutto qui.
Beh, mica passo la vita sui ponti!








LA FEBBRE DEL SABATO SERA (Saturday Night Fever)
La prima cosa che mi ha colpito è che io, ma non ero la sola, avevo completamente dimenticato che si tratta di un film fortemente drammatico: il film si chiude con uno stupro di gruppo ed un suicidio. L’immagine iconica di Travolta in completo bianco e camicia rossa aperta sul petto, la "mossa" sul dance floor a scacchi luminosi avevano completamente preso il sopravvento.
Poi c’è Stephanie, la “regina” del dance floor, la donna di cui Tony si invaghisce e che vuole come sua partner di ballo: io non riesco ancora a spiegarmi come possa essere stata inserita una tale muffa nel film. È un pezzo di legno quando balla, la recitazione è mediocre, neppure l’aspetto è caratterizzante, mentre tutti i personaggi sono assolutamente perfetti, veri.
L’unica spiegazione (lo so è velenosa!) che mi sono data è che l’attrice fosse stata l’amante di qualcuno: come giustificare altrimenti una tale lacuna?!
Sono pure andata a controllare la sua scheda su IMDB e dopo Saturday Night Fever risulta assente per quasi 15 anni dagli schermi; ad ulteriore supporto della mia tesi che si sia trattato di favoritismo, tutti i film in cui ha recitato prima e dopo questo sono sconosciuti, parti minori o serie per la televisione. Sarà stata scaricata dopo le riprese...
VOLVÈR
Finalmente è arrivato a Londra Volvèr di Almodòvar, scandaloso il ritardo con cui la pellicola è uscita nelle sale. Non doppiano nemmeno i film...
Volvèr è senza dubbio il vincitore morale di Cannes, nonostante ami i film di Ken Loach.
Ma non c’è proprio storia, i colori della pellicola, il viso e il corpo di Penelope Cruz (quanto mi ricordava la Loren) e lo spledido universo femminile di Almodovàr rimangono impressi nella memoria e nel cuore.
So che ormai è roba vecchia per tutta Europa, ma qui profuma ancora di bucato.