Logo delle Olimpiadi di Londra 2012
Agenzia: Wolff Ollins
Costo: £400,000
Per saperne di più clicca qui l'articolo della BBC
Lascio a voi i commenti.
PEZZI DI CONVERSAZIONE
Non so neppure come si sia arrivate a parlare di lui,
ma, tra un discorso e l’altro, siamo approdate ad Andrea Pezzi.
Di recente so che ha condotto un programma
su RaiDue, ma, rispetto ad altri conduttori, è
spesso assente dalle trasmissioni televisive.
Ricordo che il suo stile di conduzione era
molto creativo, mai scontato, fresco e divertente.
All’epoca in cui lavorava ad MTV avrei scommesso che
sarebbe diventato uno dei grandi della TV italiana.
Invece no.
La percezione è che abbia faticato ad imporsi, a mantenere
una continuitá al’interno della programmazione televisiva
nazionale.
C’è poi venuto alla mente quel fatto di cronaca
con la Pandolfi e, chissá perchè, ci siamo chieste se
centrasse qualcosa con tutto questo.
Ció che ho trovato buffo è che tutte e tre,
pur non avendone mai parlato prima (e perchè poi parlare di Pezzi??),
avessimo esattamente le stesse impressioni a riguardo.
HOLLYWOOD LAVA PIÙ BIANCO # 2
“Mi serve per ieri”
Chi lavora in pubblicitá se lo è sentito dire mille volte dal cliente.
È un paradosso, ma il cliente paga e se ne frega dei paradossi.
Qualcuno un giorno ha risposto:
“Ovvio che lo vuole per ieri!
Se lo volesse per oggi, dovrebbe richiederlo domani!”
Per il cliente tutto è fattibile, anche l’impossibile:
“Perchè non mettere la modella di profilo?”
“Perchè la foto è stata scattata frontalmente”
“Beh, girala no?!”
“Non so quanto tempo richiedano le modifiche,
non me le ha ancora mandate”
“Voglio comunque una data”
“Dipende dal tipo di cambiamenti richiesti, se
si tratta solo di sostituire i testi o modificare l’intero
concept… mi puó almeno dare un indizio?”
“No, non ho ancora visto il lavoro”
“Potete rendere i fumetti dei dialoghi piú realistici?”
“voglio un concetto che dia l’idea del movimento
e della staticitá”
“I colori delle foto sullo schermo sono diverse
dalla brochure quando le avvicino al monitor. Dovete fare
in modo che i colori siano gli stessi della brochure”
Spesso e volentieri si trasforma in Art Director:
Capita che arrivi con lo schizzo a penna della campagna
pubblicitaria su un foglietto di carta e lo slogan
ideato in bagno, mentre si radeva.
“Ho visto una pubblicitá splendida
sul giornale, ecco, la voglio cosi'”
“Il font è troppo creativo, usiamo
un Arial”
Il cliente trasuda ignoranza, ma
si rivolge all’account o al grafico
come se avesse cognizione di
ció di cui parla.
“Ho bisogno delle foto in .ai”
“Cosa sono ‘ste linee? Toglile che disturbano!”
(Riferendosi alle linee guida)
“Stampiamo in due colori che costa meno.
Facciamo in bianco e nero”
“Che bisogno c’è di fare la programmazione del sito,
non basta esportarlo da Microsoft Word?”
“Alzatemi la grafica”
“Di quanto?”
“Di un pixel”
“Devo spedire un jpeg in Messico,
lí lo aprono?”
Esistono poi delle massime che valgono sempre:
* Il logo va sempre grande. Piú GRANDE.
* La gente non è pagata per pensare.
* Il tempo non è un fattore oggettivo.
* Qualunque preventivo è troppo alto.
* Non appena data l’approvazione finale si richiedono ulteriori modifiche.
Hollywood lava piú bianco # 1
APPLE iPHONE
Ieri è stato presentato il nuovo
nato in casa Apple: iPhone è un gioiellino.
Combina tre prodotti: è un cellulare,
un iPod con widescreen ed uno strumento
per navigare in internet, spedire/ricevare email,
accedere alle mappe di google e compiere ricerche.
Ma ció che è davvero interessante è
la nuova interfaccia utente basata su
un ampio multi-touch display che utilizza
un software innovativo con cui è possibile
controllare tutto con l’uso delle sole dita.
Date un’occhiata ai filmati Quicktour!
(per farvi un’idea vi consiglio di
partire da widescreen iPod – music e video)
DAGLI ABBA A ZAPPA
PAGINA PUBBLICITARIA PER L'INSERTO MUSICA DEL "THE OBSERVER"

Un'immagine vale più di mille parole, no?
HOLLYWOOD LAVA PIÙ BIANCO
Lo vedi arrivare già sudato al lavoro.
È agitato fin dalla mattina presto.
Le preoccupazioni lo assalgono già mentre si rade la barba.
Ma non è ancora l’ora di tagliarsi la gola con la lama del rasoio.
Ci sono ancora molti agnelli da sacrificare
prima che arrivi il giorno della resa dei conti.
Varca la soglia e inizia la litania dell’inesorabile declino,
della fine dei sogni,
del prezzo della sopravvivenza.
Tutti devono pagare quel prezzo.
Il sudore aumenta, la voce si strozza, il fiato si fa corto.
È tempo di pranzare.
Pochi morsi, ingoia il boccone semi intero,
in piedi, sulla porta, pronto ad uscire.
Ha un appuntamento per un lavoro.
L’ennesimo lavoro che serve per ieri;
perchè allora ce lo danno oggi?