
IN AGENZIA.
Una voce dal forte accento francese rompe il silenzio.
Flaubert: A qualcuno va di fermarsi per una birra?
Accettiamo l’invito solo io,
l’italiana che non è una siciliana,
e Robespierre, il parigino di Montmartre.
L’italiana che non è siciliana: A quanto pare solo europei(*) stasera…
non si unisce davvero nessun altro?
Pol Pot solleva la testa da dietro
lo schermo del computer, arriccia il naso e
con un inglese carente di erre commenta:
“europeans...no one wants to hang out with you bloody europeans”
(europei... nessuno vuole uscire con dei dannati europei)
Flaubert, senza neppure voltarsi, ribatte:
“Almeno siamo europei, NOI, e non dei rifugiati...”
e assesta un duro colpo al cinese che non è cinese,
ma nessuno si ricorda di dove sia.
Pol Pot non si aspettava un affondo simile.
Flaubert lo capisce ed incalza:
“… soprattutto NOI non mangiamo cani”
Pol Pot prende qualche secondo per pensare,
vuole ribaltare la situazione, passare in vantaggio:
“beh che differenza c'è tra mangiare un cane ed una lumaca?”
Pol Pot socchiude gli occhi a mandorla
e attende con un ghigno compiaciuto.
“L’ho fregato”, pensa.
Flaubert questa volta si volta verso di lui,
lo guarda dritto negli occhi e precisa:
“The difference is that we don’t eat pets”
(La differenza è che non mangiamo gli animali da compagnia)
Durante tutto questo, l’italiana che non è una siciliana e
gli inglesi che non sono europei, assistono all’incontro di box verbale
con le lacrime agli occhi e con una buona dose di incredulita'.
Giudizio: indimenticabile.
(*) Gli inglesi ci chiamano “europei”; come se loro, dell’Europa, non ne facessero parte.
LOURDES
Qualcosa di inspiegabile sta accadendo nel mio ufficio.
Una sorta di maledizione di Ippocrate sta colpendo uno a uno i miei colleghi.
Tutto è iniziato un paio di settimane fa quando Iain è arrivato in ufficio con il braccio sinistro appeso al collo.
Una inspiegabile caduta dalla bicicletta gli ha procurato la frattura dell’osso della spalla.
Tre giorni dopo Lee che siede di fronte a Iain entra in ufficio con il braccio destro appeso al collo. Stessa frattura.
Questa volta la caduta dalla bicicletta è stata imputata alle sette pinte ingurgitate prima di rincasare.
In due facevano uno sano.
La scorsa settimana è stata la volta di James a cui l’infiammazione del nervo ottico ha provocato una evidente paralisi alla parte destra della faccia.
Oggi Adam zoppicava dalla gamba sinistra.
Saranno anche coincidenze ma a me pare di lavorare in un nosocomio!
Tocco ferro, tocco ferro, toccate tutti ferroooooo, devo andare in ferie la prossima settimana!!!!!!!!!!!!!!!
IL MIO COLLEGA NON È PIÙ LO STESSO
Il mio collega è cambiato negli ultimi tempi. Mi aveva fatto una bella impressione, calmo, alla mano, in gamba. Un gigante buono. Negli ultimi tempi credo si sia un pó montato la testa. È competente nel suo lavoro di senior account manager e ha preso le redini dell’agenzia gestendo i due principali clienti. Tuttavia ora, proprio per questo accresciuto potere, sembra voler tenere le distanze dal team. Non esce piú a bere con noi quasi fossimo meri ingranaggi di un sistema produttivo. Tende ad escludere dal processo decisionale e dal flusso di informazioni componenti fondamentali dell’area creativa assumendo ruoli che non gli competono. In altre parole sta dimostrando una spiccata attitudine al comando e una scarsa inclinazione al gioco di squadra. Peccato, il potere (a qualsiasi livello) da alla testa.