L'EQUILIBRISTA

A presto, a domani, nella sublimitá e nella certezza che tu esisti, che io esista, che la vita esiste.

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martedì, 19 giugno 2007

BAFFO (Thin Is In!)

Non so perchè ma di recente ho sviluppato
una passione sfrenata per i baffi.
Sarà che il pizzetto è superato e il rasato
è scontato, per cui riscopro nel baffo
potenzialità sottovalutate.
Un tempo associavo il baffo alle
gerarchie militari, ai telefilm degli
anni ‘70 o all’Est europeo.
Ricordo che in Yugoslavia, negli anni Ottanta,
il baffo era un tratto caratteristico del
look maschile, spesso addirittura sfoggiato
da adolescenti semi imberbi.
Un tempo non mi sarei mai voltata
per guardare qualcuno con il baffo.
Mai.
Oggi mi ritrovo ad osservare con
curiosità questi baffetti che sfrecciano
in bicicletta o che sorseggiano della
birra nei locali all’aperto di Shoredich.
Li trovo così divertenti che
mi chiedo se mi donerebbero.

baffo

Per il make-up si ringrazia "Pencil thin Mustaches",
modello "Movie Star".

baffi
postato da: mvittoria alle ore 08:30 | link | commenti (8)
categorie: moda, londra
lunedì, 06 novembre 2006

NEWS

Pag.11
5 DONNE COLOMBIANE FANNO APPELLO AI CONSUMATORI DI COCAINA
Cinque donne colombiane sopravvissute a rapimenti, bombe e mine sono giunte in Gran Bretagna per dire agli consumatori di cocaina che stanno contribuendo ad alimentare violenza e morte in Colombia: “Ogni grammo di coca consumato è impregnato di sangue colombiano” affermano lanciando una campagna di co-responsabilitá. La guerriglia colombiana e i gruppi paramilitari di destra ricevono gran parte dei fondi dal traffico di droga e proteggono le loro coltivazioni con mine che si stima provochino 4 vittime al giorno. L’uso della cocaina tra i giovani adulti negli UK è duplicato negli ultimi dieci anni. Si stima che l’80% della cocaina in Gran Bretagna provenga dalla Colombia.

Pag.11
CONTROVERSO  L’OSCAR PER LA MODA VINTO DA KATE MOSS
Kate Moss ha vinto l’Oscar come modella dell’anno ai British Fashion Awards. Il mondo della moda e dei media si dividono tra chi lo considera un segno positivo di onestá da parte di industria che, proprio un anno fa, era stata considerata ipocrita nei confronti dello scandalo di Cocain Kate, e chi lo interpreta come un altro esempio in cui l’industria della moda premia un cattivo modello per le giovani donne.

 
postato da: mvittoria alle ore 14:16 | link | commenti (3)
categorie: moda, attualità
venerdì, 20 ottobre 2006

Mi spiego: quel giovane dandy era vestito suppergiù così...
dandy
postato da: mvittoria alle ore 09:12 | link | commenti (4)
categorie: moda, londra, curiositá
giovedì, 19 ottobre 2006

Ho appena incrociato Dorian Gray.
postato da: mvittoria alle ore 14:41 | link | commenti (6)
categorie: moda, londra, curiositá
giovedì, 12 ottobre 2006

WINONA RYDER, I WILL NOT FOLLOW YOU

Ricordate le lunghe ore di attesa dal parrucchiere?
Non si andava dall'hairdresser o dall'air stylist,
ma dal parrucchiere o dal barbiere.
All'epoca non avevano ancora tariffe da odontoiatri.
Ho passato interi pomeriggi su quei divani,
solo le attese dal medico di base li superavano per lunghezza.
Poi hanno introdotto il sistema degli appuntamenti
e le lunghe attese si sono via via estinte.

L'ultimo parrucchiere in cui ho messo piede,
prima dell'invasione degli hairdresser,
è stato "da Bruno".
Bruno entrava cantando a squarciagola,
si muoveva leggiadro come una ballerina,
si trovava a suo agio tra le clienti come un gallo nel pollaio.
Bruno aveva prezzi economici e la fila fuori dal salone.

Quel giorno avevo deciso di tagliare i capelli corti
dopo averli bruciati con lo schiarente in
uno dei miei periodi di autarchia.
Avevo portato con me una foto di Winona Ryder
nella vana speranza di acquistare un
millessimo della sua grazia.

Bruno dà un'occhiata alla foto
e inizia a tagliare,
parla con le clienti di figli,
mariti, mogli, chili di troppo.
Continua a tagliare,
Canta canzoni italiane,
filastrocche popolari,
racconta barzellette.
Taglia e taglia ancora.
Tasse, corna, bel tempo, brutto tempo.
Arriva il momento del rito dello specchio,
ringrazio,
mi alzo e me ne vado con una ricevuta di 20 mila lire in mano
e un look, tutto nuovo,
alla Bono Vox stile "I will follow you" (Boy, 1980)


postato da: mvittoria alle ore 22:15 | link | commenti (9)
categorie: moda, storie, curiositá
mercoledì, 04 ottobre 2006

SARI

Vicino a dove lavoro c'è un giornalaio gestito da una famiglia di indiani.
Persone allegre e cordiali, la moglie è molto gentile e premurosa, mi si rivolge come una mamma. Durante le vacenze estive poi, il piccolo negozio ospita anche i tre figli.

Ieri la signora era tutta in ghingheri, indossava il sari, gioelli e pure un grazioso strass sulla fronte. Le chiedo come mai sia così elegante e mi risponde che deve andare a prendere degli ospiti in aeroporto.

Inizio a conversare e le racconto che più di una decina di anni fa mio papà mi portò a casa un sari da un trekking in Nepal e India che però non sono mai riuscita ad indossare.
Lei mi guarda con gli occhi vispi e mi dice: "Portalo qui che ti insegno io ad indossarlo. Ti donerebbe molto."
Quindi mi ha suggerito di acquistare un choli, che è il top superiore, e una sottogonna su cui fissare la stoffa.

Non è una donna adorabile?
postato da: mvittoria alle ore 09:08 | link | commenti (6)
categorie: moda, londra, curiositá, io
lunedì, 25 settembre 2006

TOPSHOP E L’ISTINTO DI UCCIDERE

Topshop è una catena di high street fashion ovvero una moda che copia la moda ed è accessibile a tutti.
È il paradiso dei “shoppingHolics” e la dannazione per chi, come me, detesta andare a “fare le compere”.

La sindrome da Topshop mi colpisce già dopo i primi 15 minuti.
Si manifesta con un senso di stornità e di confusione spazio-temporale.
Il mio incedere si fa affannoso tra i centinaia di stand indistinguibili.
Urto e vengo urtata da una folla di femmine assatanate.
Mi faccio breccia tra fitti muri umani.
Perdo l’orientamento incapace di capire a che piano mi trovi e in quale direzione sia l’uscita (salvezza).

Sudo.

Passo in rassegna gli abiti e giunta al guardaroba la fila è così lunga che mi do subito per vinta.
Una volta guadagnata l’uscita sono una furia omicida.
Ciò che desidero è aggredire verbalmente e fisicamente il primo estraneo che mi passi davanti.

Domenica sono stata a Topshop.
Non era affollato.
Non ho fatto la coda per il guardaroba ed ho comprato due paia di pantaloni.
Sono uscita e ho dato delle indicazioni a dei turisti.

Fare shopping sarebbe un piacere se la gente se ne stesse a casa.

postato da: mvittoria alle ore 23:17 | link | commenti
categorie: moda, shopping, londra, curiositá, io
venerdì, 30 giugno 2006

Hare Krishna e le 5 dita del piede.

L'altro giorno ho visto un Hare Krishna e per la prima volta ho notato che indossava dei curiosi zoccoli di legno, dall'aspetto piuttosto pesante. Gli zoccoli sono assicurati al piede tramite un pomello di legno che viene infilato tra l'alluce e l'illice. Le dita dell'Hare Krishna erano tutte deformate dall'uso degli zoccoli.zoccoli hare krishna

Da questo fatto mi sono resa conto che il 99,9 per cento delle persone non conosce i nomi delle dita dei piedi e se dovesse elencarli si fermerebbe al primo. Ecco l'elenco di tutti e 5 i nomi, alcuni potrebbero essere nomi per i nanetti di Biancaneve!

- alluce o I° dito
- illice
- trillice
- pondolo
- minolo o mellino

postato da: mvittoria alle ore 17:11 | link | commenti (2)
categorie: moda, londra, curiositá