L'EQUILIBRISTA

A presto, a domani, nella sublimitá e nella certezza che tu esisti, che io esista, che la vita esiste.

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giovedì, 15 febbraio 2007

TANDEM
tandem
postato da: mvittoria alle ore 15:44 | link | commenti (14)
categorie: shopping, curiositá
venerdì, 19 gennaio 2007

NUOVA VITA IN VENDITA SU EBAY

Nicael Holt è un ragazzo australiano di 24 anni
che ha messo la sua vita all’asta su e-bay.

L’asta è attualmente giunta a $ 30.900 dollari australiani (18.800 euro circa)

Il vincitore dell’asta otterrá proprietari
á del:
Nome
Numero di telefono
Tutti i suoi beni


Il vincitore riceverá lezioni in diverse discipline
per il trasferimento delle abilitá in possesso di Nicael.
Sará presentato agli amici e alle potenziali amanti
(circa 8 con cui ha recentemente flirtato).

Varie ed eventuali.

Se desiderate cambiare la vostra vita per quella di Nicael,
fate la vostra offerta al seguente indirizzo : http://cgi.ebay.com.au/New-Life-for-Sale_W0QQitemZ110078904033QQihZ001QQ

Importante: il nome Nicael è neutro per cui
anche le donne sono invitate a partecipare.

Solo offerenti seriamente interessati.

new life for sale
postato da: mvittoria alle ore 16:32 | link | commenti (19)
categorie: shopping, attualità, curiositá
lunedì, 13 novembre 2006

Stralci da un week end.

Driiin, Driiin.
Suona il campanello dell’ufficio.
“Chiudo il computer e arrivo!” rispondo al citofono in Italiano.
“Are you talking to the tramps in Italian?” sento chiedermi alle spalle.
“They are not tramps. They are my girlfriends” puntualizzo al mio capo.
Tutte e tre le ragazze sono arrivate e si sono giá presentate.
Claire è l’unica “straniera” in un week end di italiane a Londra.
Un pó come quando a Treviso ti immergi in una serata organizzata da Fabrica
e ti senti in vacanza all’estero.

Jamon, Jamon
Ci fermiamo per un paio di birre in un pub di Shoredich con i colleghi di lavoro.
Ceniamo a Camden da Jamon Jamon ristorante spagnolo di tapas dove ci accolgono due ragazzi spagnoli dallo sguardo furbetto, uno dei quali parla italiano e scambia due chiacchiere con Nico.
Cinque minuti dopo entra la sua fidanzata, una bella gnocca con dei dread cosí curati da sembrare finti.
Arrivano al tavolo le tapas ordinate e tutte sono servite con contorno di patate: stufate, bollite, fritte, arroste.
L’unica tapa che non arriva con le patate di default è quella della Nico: un cocktail di 17 gamberi, 1 avocado, 13 foglie di lattuga e q.b. di salsa rosa.

La borsa.
Decidiamo di andare sabato mattina a Portobello Market per un bagno di folla e una lenta processione di bancarella in bancarella.
Acquistiamo due borse che scontate vengono 14 sterline a testa.
La nostra soddisfazione dura finchè non troviamo una bancherella poco piú avanti che le vende a 10.

Il berretto.
“Questo berretto mi stringe la testa. Mi ferma la circolazione del sangue”
Guardo il berretto, è una cacciola con disegni peruviani.
Sono sicura di avergliela giá vista adosso, tuttavia ha qualcosa di insolito.
“È che mia mamma non sa lavare la lana”.
Ora ricordo: quella cacciola una volta era un basco.

Alla tavola calda.
Lo shopping fa fame. Prendiamo posto nella mia tavola calda di fiducia.
Di fronte a me si siede un gruppo di quattro ragazzi.
Incrocio lo sguardo di uno di loro per un paio di volte e penso che è davvero molto carino per cui decido di condividere
con le amiche questo mio pensiero.
“Mi sono innamorata”
“Di chi?”
“Ore 16. Ma girati con discrezione!”
Alu si gira di scatto, allunga il collo, strizza gli occhi e fissa il tipo.
Con discrezione.
“È che io mi fisso sui particolari” si giustifica “memorizzo i dettagli, l’occhio sinistro, l’incisivo destro… Non ricordo i visi nel loro insieme.”

Come con il mio vicino di casa.
Lo saluto solo se lo incontro nel condominio.
Ad una festa un mio amico, riferendosi ad un altro presente,
mi fa: “beh ma voi due vi conoscete, no?”
“Mmhh no, non lo conosco. Comunque piacere Alu!” tendendogli cordiale la mano.
“… Veramente abito di fronte a te”

Una volta ero in macchina con Roby.
Una Punto mi si affianca.
“Roby, guarda Pier!” esclamo.
Gli faccio ditazzo dal finestrino.
Lui abbassa finestrino: “credo che tu ti sia sbagliata”
Sbianco: “Mi sa proprio di sí”

Da Caffè Nero.
C’è una coppia di turchi seduta al tavolo accanto al nostro.
Lui ha un bel baffo brizzolato.
Lei è una giovane donna con i capelli ondulati.
Parlano fitto.
La tasca del suo completo squilla.
Lui l’ignora. La tasca smette di squillare.
Parlano fitto.
La tasca trilla di nuovo.
Lui, sempre parlando, da un’occhiata al display del cellulare
e lo rinfila in tasca.
Il trillo si interrompe.
Continuano a parlare fitto.
La tasca suona per la terza volta.
Nico: “È la moglie”

Mutande antistupro.
“Qui nessuno indossa la canottiera. Le donne vanno in giro con la pancia scoperta anche in inverno”
“Anche le mie amiche se è per questo, hanno sempre caldo.”
“Io la canottiera me la metto pure dentro le mutande, hai presente quando ti escono le alette dai lati?”
“Sí, è una tecnica antistupro”

Il Baffo.
È allegria.
È simpatia.
È musica anni 80.
È una lunga e folta chioma tutta boccoli.
È una tuta di lycra nera scollata a V sulla schiena.
È un paio di moccassini di pelle bianca.
È una catena d’oro al collo.
È un DJ.
È un mito.

Pancake
Alla domenica decidiamo di fare colazione fuori.
Ordiniamo pancake con banana e mirtilli.
Alla cassa c’è un bel ragazzo mulatto,
capello a fungo anni 70,
gran bel viso,
camminata effeminata.
Che sfiga.
postato da: mvittoria alle ore 15:46 | link | commenti (27)
categorie: viaggi, musica, shopping, storie, londra, sesso, relazioni, io
venerdì, 03 novembre 2006

WONDER BALL, LA MUTANDA DELLE MERAVIGLIE

wonder ball

Eccolo! È arrivato il Wonder Ball (o come si chiama),
la mutanda che fa il verso al Wonderbra.

È finito il tempo dei calzetti infilati dentro le mutande
per dare spessore e bella presenza ai gioielli di famiglia.

La nuova mutanda delle meraviglie,
un pó specchietto per le allodole,
un pó kit del piccolo illusionista,
crea quell’effetto ottico necessario
ad ingannare e confondere la preda,
perchè, in guerra e in amore, tutto è lecito.

La domanda successiva è: a quando il pillolo?
postato da: mvittoria alle ore 12:33 | link | commenti (11)
categorie: shopping, sesso, curiositá
sabato, 21 ottobre 2006

MESSAGGI SUBLIMINALI

Sono seduta al computer.
Sto lavorando alla territorializzazione di un sito.
In parole povere, lo sto traducendo in diverse lingue.

Mi alzo.
Prendo dei soldi ed esco.
Entro nel negozio degli indiani.
Compro il nuovo Kit Kat al cioccolato fondente.

Torno alla scrivania e
mi accingo a tradurre
la parola successiva:

cioccolato fondente.
postato da: mvittoria alle ore 00:51 | link | commenti (2)
categorie: shopping, storie, londra, cibo, curiositá
lunedì, 25 settembre 2006

TOPSHOP E L’ISTINTO DI UCCIDERE

Topshop è una catena di high street fashion ovvero una moda che copia la moda ed è accessibile a tutti.
È il paradiso dei “shoppingHolics” e la dannazione per chi, come me, detesta andare a “fare le compere”.

La sindrome da Topshop mi colpisce già dopo i primi 15 minuti.
Si manifesta con un senso di stornità e di confusione spazio-temporale.
Il mio incedere si fa affannoso tra i centinaia di stand indistinguibili.
Urto e vengo urtata da una folla di femmine assatanate.
Mi faccio breccia tra fitti muri umani.
Perdo l’orientamento incapace di capire a che piano mi trovi e in quale direzione sia l’uscita (salvezza).

Sudo.

Passo in rassegna gli abiti e giunta al guardaroba la fila è così lunga che mi do subito per vinta.
Una volta guadagnata l’uscita sono una furia omicida.
Ciò che desidero è aggredire verbalmente e fisicamente il primo estraneo che mi passi davanti.

Domenica sono stata a Topshop.
Non era affollato.
Non ho fatto la coda per il guardaroba ed ho comprato due paia di pantaloni.
Sono uscita e ho dato delle indicazioni a dei turisti.

Fare shopping sarebbe un piacere se la gente se ne stesse a casa.

postato da: mvittoria alle ore 23:17 | link | commenti
categorie: moda, shopping, londra, curiositá, io
giovedì, 06 luglio 2006

LA PROFUMIERA

Io non indosso profumi, nè ne ho mai comprati per me stessa, ma non posso resistere al fascino del negozio di Angela Flanders – “La profumiera”, come la chiamo io. È un piccolo negozio vittoriano in Columbia Road (Shoreditch) che apre solo la domenica mattina (giá da questo si capisce che è una fuori dal coro!) durante il Columbia Flower Market. Angela è una signora alta, con i capelli bianchi, dall’aspetto aristocratico. Tutte le fragranze sono state create da lei, nel suo laboratorio, e crea anche profumi su ordinazione. Non è qualcosa che sa di tempi lontani? Credo ci siano pochi posti così autentici e magici a Londra. Ho regalato a mio padre l’Eau de toilette “Manderin & Mint”, è qualcosa di speciale.

Lettura consigliata: Il profumo di Patrick Süskind. “Colui che domina gli odori,
domina il cuore degli uomini.”

Per saperne di piú: http://www.angelaflanders-perfumer.com/

postato da: mvittoria alle ore 12:06 | link | commenti (1)
categorie: shopping, londra, curiositá