L'EQUILIBRISTA

A presto, a domani, nella sublimitá e nella certezza che tu esisti, che io esista, che la vita esiste.

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martedì, 30 gennaio 2007

CELEBRITY SPOTTING 2

Lo so, lo so.
I miei gossip sul mondo delle
celebritá sono piuttosto risicati
(il precedente risale all'ottobre scorso).
Ma lo sapete che non vivo dove vive
la “gente che conta”, quella che
finisce su Heat o Grazia.
Io vivo nell’altra metá del cielo,
quella piú vicina alla terra.

PERÓ

Ieri sono andata a Soho a teatro
per vedere Love Song di John Kolvenbach
e tre file, dico tre file!, davanti a me era
seduta la bambina di ET, Drew Barrymore.

Che gioia poter dire:
Grazie! Grazie Londra per avermi mostrato,
ancora una volta, l’altra metá del cielo,
quella piú vicina alle stelle
”.

All right, all right. Let’s move on now.

love song

L’opera teatrale è leggera, divertente,
facilissima da seguire.
Gli attori (Kristen Johnston, Michael Mckean e
Cillian Murphy) sono tutti molto bravi

TRANNE

Neve Campbell, nota al grande pubblico
per la sua parte nel film Scream. Avevo
giá avuto modo di vederla in una piccolissima
parte in Resurrection Blues, opera incompiuta
di Arthur Miller, portata on stage da Robert Altman,
ed era terribile, ma, essendo una parte minore,
il danno era contenuto.

In Love Song, Neve ha una parte rilevante
ed è davvero pietosa, a tratti imbarazzante.
Il vero e proprio attore cane.

La mia domanda è:
da chi sei raccomandata ragazza mia????
Come è possibile che TU abbia ingaggi
con il fior fiore di attori che questo paese vanta.
Giuro che se la incontro in Upper Street
con i suoi due cani glielo chiedo!

My love, prenditi qualche lezione di recitazione
o torna per sempre al cinema!

Ti prego!

postato da: mvittoria alle ore 14:11 | link | commenti (10)
categorie: cinema, londra, teatro, attualità, curiositá, io
giovedì, 26 ottobre 2006

CELEBRITY SPOTTING

Finalmente oggi East London mi ha regalato qualcosa
di un pó piú succulento del solito Prince Charles
in visita alla scuola di disegno.

Sto rientrando in ufficio con la mia mushroom & asparagus pie
nella bustina di carta e al semaforo chi ti vedo?

Ralph Fiennes intento a pedalare una mountain bike,
in un bel completo elegante ed elmetto rosso
che non gli rendeva affatto giustizia.

Grazie, grazie East London!
Ero certa potessi fare di meglio!
postato da: mvittoria alle ore 14:19 | link | commenti (9)
categorie: cinema, storie, londra, teatro, curiositá
martedì, 22 agosto 2006

FUERZABRUTA - Round House (Londra), Agosto 2006

Fuerzabruta  è una compagnia teatrale argentina; e qui le banalità si fermano.
Se dovessi definirlo direi che è uno spettacolo in assenza di gravità. Lo spettatore è attore, parte della scenografia e della coreografia, è come sognare a tutto volume.

Un’esperienza fuori dall’ordinario, divertentissima, galvanizzante.
Mi chiedo quando in Italia i giovani creativi inizieranno ad osare, a rompere la maniera, a trovare nell’impossibile il possibile.

fuerzabruta

fuerzabruta

postato da: mvittoria alle ore 23:30 | link | commenti
categorie: londra, teatro, curiositá
giovedì, 15 giugno 2006

EMBERS – JEREMY IRONS
The Duke of Wellington Theatre – Londra

Embers - Duke of Wellington - LondonUna storia di amore, amicizia e tradimento: Embers è tratto dall’omonimo romanzo di Sador Marai, autore ungherese, e adattato in chiave teatrale da Christopher Hampton.

La storia è ambientata nel 1940 in un castello ungherese e si apre con Henriek (Jeremy Irons), generale in pensione, che attende il ritorno del vecchio amico Konrad (Patrick Malahide). Henriek ha atteso quell’incontro per quaranta lunghi anni durante i quali ha cercato di dare risposta alle domande ed ai sospetti nati dopo la misteriosa fuga dell’amico al termine di una battuta di caccia. Nel discorsi e nei ricordi dei due amici prende corpo un terzo personaggio, la moglie del generale, morta di malattia anni prima, attorno alla cui figura si è giocato il destino di entrambi i protagonisti.

La pièce teatrale è piuttosto breve, ma molto intensa e i temi vengono esplorati in profonditá e con buon equilibrio tra suspence e umorismo.

Henriek, il protagonista principale, è interpretato da un Jeremy Irons, ritornato a teatro dopo 17 anni, in piena forma. La seconda parte dell’opera è un suo lungo, splendido monologo, nessuna ombra di incertezza, limpido e solido.

L’idea di scritturare Jeremy Irons in una pièce semi sconosciuta ha giovato ad entrambi, attore e produzione, consentendo al primo di misurarsi con una parte complessa e consistente, alla seconda di far conoscere il soggetto presso il largo pubblico grazie alla presenza di un noto divo del cinema.

Al termine della rappresentazione io e la mia amica siamo andate nel back stage per sbirciare l’uscita degli attori. Per fortuna c’era poca gente. Dopo qualche tempo, abbiamo visto una figura slanciata e imponente che avanzava nell’ombra; lo abbiamo riconosciuto solo a pochi passi di distanza perché nel palco Irons appariva magrissimo ed esile, mentre l’uomo che avevamo ora davanti era decisamente alto e ben piazzato. Ho subito pensato che se fossi stato un uomo avrei voluto essere come lui. È uscito indossando un cappello di stoffa squadrato tipo militare, barba e capello cresciuto, giubbotto e pantaloni di pelle nera, stivali tipo camperos, alla bocca una sigaretta rollata su cartina marrone alla liquirizia, borsone in spalla e al seguito due simpatici cagnolini neri. Fascino da bello tenebroso, voce rauca da fumatore incallito, modi sicuri e calmi. Gentile si è rivolto alla mia amica che aveva stampella e piedone ingessato per chiederle come si era fatta male. Una battuta e se ne è andato. Niente da dire, ha charme a vendere quell’uomo.

postato da: mvittoria alle ore 15:10 | link | commenti
categorie: londra, teatro